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TRIBUTO AI DEFUNTI

INCONTRO SPECIALE DI MEDITAZIONE E GONG

 

AKAL, UN TRIBUTO AI DEFUNTI

Incontro speciale di kundalini yoga per ricordare, sostenere e onorare quelli che hanno lasciato la vita (meditazione e bagno sonoro con gong)


Sabato 2 novembre 2019

ore 19.30 – 21

Yoga Roof SUD
Via Pianscairolo 8, Pambio-Noranco

con Susana Tavares

Incontro aperto a tutti, dai 17/18 anni

In diverse parti del mondo, questo è il periodo dell'anno destinato a ricordare la morte, i defunti e tutte le anime che non camminano più come noi sulla terra. Questa è anche un’occasione per comunicare con gli antenati, per pregare per le anime di chi abbiamo amato e di chi ci ha sostenuti, per ricordare coloro che non ci sono più, per onorare un’altra forma di esistenza, quella che arriva dopo la morte.

Nel kundalini yoga esiste un mantra, semplice, che si usa cantare proprio in questa occasione, o nel momento di passaggio di qualcuno che ci è stato vicino. E' il mantra "Akal", significa eterno, "atemporale", ed è dedicato alla liberazione delle anime dai corpi, per accompagnarle lungo il cammino verso la luce. E’ un canto dolce ma profondo, una sorta di ninna nanna piena di significato.

Il pensiero che accompagna il rituale con il mantra Akal è più o meno "vai sereno, senza paura, verso la luce eterna; io sono qui, la mia anima ti è vicina". Può essere cantato ai funerali, al momento della morte e nei giorni successivi, ma anche come omaggio a tutte le anime che hanno abbandonato i loro corpi.

In un incontro di circa 90 minuti ci concentreremo quindi sui morti, nostri parenti o amici o semplicemente su quelli che sono partiti negli ultimi tempi. Ci dedicheremo a loro, alle loro anime.

Tramite esercizi di rilassamento, di respirazione, meditazione e il canto del mantra Akal, creeremo un’occasione unica e profonda per ricordarli, per sostenerli nel loro viaggio, per aiutarli a liberarsi, per renderli omaggio.


Accendiamo una candela, bianca come la purezza delle anime. Chiudiamo gli occhi e portiamo a mente chi non c'è più. Idealmente non con dolore ma con fede, amore e serenità.

Nel kundalini yoga la morte non è una fine, è solo una trasformazione verso qualcosa che supera la nostra comprensione. Il collegamento fra vivi e morti perdura nel tempo ed è di estrema importanza, sia per le nostre vite personali che per l’umanità in generale.

Akaal breaks the boundaries, it breaks bondage, it frees us to reach the One who brought us here.”  - Yogi Bhajan

Contributo: Libero apprezzamento


L’ego s’ingrandisce di quel che riceve, il cuore di quel che dà.”